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DSA e l’immagine di sé

L’immagine di sé è l’insieme delle convinzioni individuali relative alla propria soggettività. Più semplicemente, si tratta del genere di persona che noi pensiamo di essere.

Essa è composta da tre ambiti:

AUTOSTIMA

Schema appreso che si basa sulla valutazione espressa da altri individui, su esperienze fatte e comportamenti passati che vanno ad influenzare i comportamenti attuali e anche quelli futuri.

ATTRIBUZIONE

Processo attraverso il quale gli individui tendono a spiegare le cause degli eventi e dei comportamenti umani.  Può essere interna, quando la causa è attribuita a fattori che dipendono dalla persona o esterna, quando invece la causa è attribuita a fattori che sono fuori dal controllo individuale.

IMPOTENZA APPRESA

Senso di incapacità appreso attraverso esperienze fallimentari vissute come conseguenza della propria mancanza di abilità.

Com’è l’immagine del sé nei bambini con DSA?

Sintomo comune nei DSA è un basso livello di autostima e la paura di essere “etichettati” come stupidi o pigri, come spesso succede quando ancora non si è a conoscenza del disturbo nel bambino.

Il funzionamento scolastico rappresenta uno dei più importanti fattori nel condizionare l’autostima nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Se il funzionamento scolastico risulta problematico e la prestazione inadeguata, subentrerà quasi certamente una scarsa motivazione nel bambino che comporterà un rinforzo negativo da parte di genitori ed insegnanti e che innescherà, a ruota, di nuovo un funzionamento scolastico problematico e via dicendo.

In assenza di disturbo, solitamente, gli individui tendono ad attribuire i propri successi a fattori interni, che dipendono dalla persona, come ad esempio la riuscita di un compito per l’impegno messo. Al contrario, attribuiscono gli insuccessi a fattori esterni, per esempio la sfortuna, o il tempo non sufficiente etc.

Per i DSA la situazione è totalmente inversa. I risultati positivi vengono attribuiti a fattori esterni mentre quelli negati ad una mancanza di capacità.

Per quanto riguarda l’impotenza appresa, possono esserci varie conseguenze, come la scarsa percezione del controllo della situazione, la paura, il timore o la depressione per la propria incapacità e apatia di fronte agli insuccessi, abbassamento dell’autostima.

Ma come aiutare, quindi, un bambino con DSA ad avere un’immagine del proprio sé positiva?

Con la GRATIFICAZIONE. I bambini vanno gratificati per i loro progressi anche se minimi o parziali e a volte vanno gratificati anche solo per aver provato. È fondamentale intervenire attraverso il rinforzo.

Dott.ssa Agnese Maddalena Marta Melaranci

Psicologa -Tutor DSA